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Finali - Ragazzo Di Carta
Pubblicato il 08/11/2018 da Accademia Barbanera

Aspettiamo sempre che tutto finisca

Passivamente.

Non facciamo mai nulla,

Cerchiamo al massimo una via di fuga.

Ma io sono stufo,

Stufo di lasciarmi tutto  scivolare dalle mani.


Dobbiamo combattere,

O almeno io devo 

E voglio.


E lo farò.



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Viltà
Pubblicato il 12/08/2018 da Andrea Calcagnile

Viltà

Oh maledetta e insidiosa paura!
Mi hai portato via la cura,
quella di allora
e questa di ora.
La vita non è uguale per tutti,
c’è chi mangia i semi e chi i frutti,
io mangio accanto al timore
e chissà come ne soffre il mio cuore.
Vorrei alzarmi e gridare,
chiudere gli occhi e scordare
l’attimo che mi colmò di tormento,
a causa di un errore fatto in quel momento,
eppure tutti sbagliamo,
ma non tutti ci angosciamo.
Oh quanto è bello il suono del vento!
Lo scruto come se fosse un portento,
il vento è libero come un uccello
ed io chiuso come un asinello.
Viltà, un giorno me la pagherai,
ti sconfiggerò e te ne pentirai,
sei la rovina di ogni essere umano
e nessuno ti vuole stringere la mano.
Alla morte darò la soddisfazione
di non aver vissuto con un’inclinazione,
ma un giorno il mio sogno realizzerò,
vivrò libero nell’aria quieta e volerò.

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PREGHIERA
Pubblicato il 03/08/2018 da DOLORES DALU

Non prego mai per te

o qualche volta si, ci provo.

Ma mentre va quel requiem

non seguo le parole.

Prego e ti penso.

Ripenso al tempo che non torna più,

la vita va, chissà quando finisce...

Io sono pronta ad un incontro nuovo

lassù, nel Cielo.

Tra le stelle

Come dicevi tu

Quando mi amavi tanto

Ed erano parole che andavano nel vento

Io ci credevo allora. 

Sarà così alla fine!


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RANDA
Pubblicato il 03/08/2018 da DOLORES DALU

Randa è 'na cagnetta eccezionale
Quanno ariva a Rascino se scatena,
Comincia a core, a fa' le capriole,
a fasse  tutto er giro de la piana
co' l'eleganza de 'na ballerina.
Po, ' tutt'a 'n botto te fa' 'na sceneggiata:
come vede 'n cespujo fa' la punta.
Ce poi scommette che si guardi sotto
trovi sortanto 'va vipera defunta.
Se fermeno li cani pe' rispetto,
come se usa tra bestie de mestiere.
Dura quarche minuto 'sto quadretto,
poi ripijeno a core tutti quanti assieme.
Ar gioco de 'sta bestia lazzarona
li cacciatori ce so' abituati...
Pero' 'sti Cristi  nu lo sanno ancora
che puro stavorta Randa l'ha cojonati.
E mo' che se ne va la compagnia
perché s'è fatto tardi e tocca anna',
cercamo Randa, ma è scappata via,
va a pijasse n'antro po' de libertà.
La vedi che veloce s'allontana,
è un punto nero, nun se vede più.
S'è persa tra li fiori de la piana,
un paradiso che vorresti tu.   
E Alberto che se svocia pe' chiamalla,
"RANDA,VI E' QUA!".Quella manco pe' gnente
continua a fa' l'indiana.
Poi, quanno s'è decisa, finarmente
ecco che core e vola che pare 'na farfalla!
E quanno sta vicina, da lo sguardo
pare te voja di': "Scusate de' ritardo."
E s'accuccia tranquilla
tra Briciola e Camilla.
Io so' sicura che doppo tanta festa
puro 'n cane prega e dice a Dio:
"Signore, fa' che ritorni presto
'n'antra giornata come questa".   

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E' Solo Un Bacio
Pubblicato il 02/08/2018 da Diego Raffaele Ciliberto

Ebbri attimi

scorrono come vino novello.

Diluvia sulle anime,

un concerto sul fuoco.

Le bocche son terre che si mescolano,
fiori che s'agitano,
nuvole che si confondono.
Prostrate all'Amor, 
s'inchinano all'incanto.
E' solo un bacio !

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Credo
Pubblicato il 16/07/2018 da Lorenzini Clara

Credo

in me stessa,

in queste mani, che hanno affondato nella terra di mio padre,

in questo corpo, che ha generato e non morrà in eterno,

in questi seni di sabbia su cui è soffiato il vento.
Credo
al mio cuore incoronato,
alla mia anima di velo,
al mio petto - che è un campo di battaglia -
dove a volte ho vinto
e tante volte ho perso.

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La Vita è Fatta
Pubblicato il 12/03/2018 da Maria Renzetti

La vita è fatta

di minuscole gioie,

simili a piccole gocce di rugiada

su un filo d'erba.

Non è fatta solo di grandi cose

come una nascita o una morte,

una malattia o una guarigione.

Ad ogni nuovo giorno 

accadono

semplici piccole cose

tali da meravigliarsi ad ogni ora.

Un momento di relax,

dopo una faccenda impegnativa,

sulla tua poltrona preferita,

quella a fiori viola.

Un sorso di tè caldo,

quello che ti piace tanto,

allo zenzero e arancia,

mentre fuori piove.

La vita è fatta 

di minuscole gioie 

che si rivelano a chi sa scoprirle.

Come le perle 

di una collana sfatta 

tra le pieghe di una sciarpa 

di seta azzurra.

Quella che solo

di tanto in tanto indossi,

perchè troppo preziosa.

 

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Il Confine
Pubblicato il 13/01/2018 da Adriano Janezic

IL CONFINE


Esiste un confine tra le nubi e il cielo azzurro

Tra la Terra e l'infinito

tra il mio corpo e l'anima

Ed io uomo

al limite di ogni spazio sono



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Inattesi Tormenti
Pubblicato il 29/11/2017 da Patrizia Cosenza

Sono
brusii inattesi

echi di carezze dentro conchiglie di giorni
disseminati nella sabbia di un passato
nei tuoi e nei miei occhi usci di desideri
raccontano di te amore caro e di me
anime tormentate

della tua storia e della mia
delle nostre paure, incertezze fatte di carezze
della tua anima che stringe la mia mano

il silenzio parlerà per noi
ridandoci il passato dimenticato.



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Distruzione
Pubblicato il 23/10/2017 da Giorgia

Conta fino a tre e senti il mondo spegnersi; è la fine.

 La distesa nera non sa che d'inchiostro, 

e le luminose fisse, le mie stelle da comodino

 non spiano più i tuoi passi.

 E gli anni colano sul cuscino, 

una chirurgica fama di folla che si scolla come carta.

 Stringo le dita a pugno, ma la ferita mi cancella come gesso su una lavagna.


 Io non esisto, se non ora,

 se non nel tempo della distruzione metafisica della memoria.

 Gli orologi ticchettano ed intralciano l'ingorgo dei nervi, 

strappano l'immagine perenne,

 la tua faccia scorticata e ferruginosa 

che ancora balbetta parole di ghiaccio.

 Non ti comprendo. E io continuo a dormire,

 con un brillio di scaglie che mi attanagliano la morte dei sensi,

 il sonno profondo. La paralisi più soffice, 

l'immobile nulla da addentare 

che culla la veste nuziale del ricordo,

 un pallore affaticato; inciampo in stralci di tessuti 

e cuori bruciati, 

mentre un verminoso sorriso stentato mi pasticcia la faccia.

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Rocca Tra I Mari
Pubblicato il 12/07/2017 da Cesare Cameli

Cammino, in silenzio, trasportato dal vento

incontro sguardi curiosi e denti smaglianti

sorrido e proseguo.

Sono stanco, già, ma le gambe vanno

i muscoli oramai sono d'acciaio

le ginocchia imparano a sopravvivere.

Il cielo si tinge di rosa alla sera

spruzza bianche nubi e purpurei tramonti

mentre mi meraviglio a osservare

e gli altri osservano me.

È come un gioco

guarda chi osa guardare

stupisci dello stupefatto

ma tu non ci provare.

Perché? Hai paura di scoprire?

Gli scalini son tanti 

su e giù scricchiolanti

poi, d'improvviso, uno scorcio di luce

tra le mura si nota un piccione

arranca su di un fragile appiglio

e ricambia il mio sguardo d'amore.

La gente entra nei negozi

han tutti le teste abbassate

incapaci di realizzare cosa si nasconde in alto

un mondo vitale di canti e schiamazzi;

io lo miro, estasiato.

Rondini cinguettanti svolazzano sopra le mura

giocano, si salutano, un convoglio d'amore

e mi accorgo d'un tratto della condivisione:

sotto, in basso, un esercito di persone

turisti, commercianti o semplici passanti

più in su la vita animale

ali che sbattono in continuazione

becchi che si aprono a ripetizione

un concerto per privilegiati ascoltatori.

È una strana commistione

ma entrambi conviviamo assieme

vicini eppur lontani

due mondi completamente opposti

però, talvolta, qualcuno si riesce a infiltrare

e così a capire, empatia stellare.

Tutto mi appare così meraviglioso

che non posso fare a meno di deliziarmi

addirittura una musica potente mi sconvolge

mi attira come pioggia

le chiese mi offrono riparo

la Natura mi avvolge tra le sue spire.

Anche i gatti padroneggiano in città

camminano dritti, sicuri, senza timore

una carezza e via

gli ho passato un po' d'amore.

Va bene, adesso è giunto il momento di rientrare

la stanchezza comincia a farsi sentire;

vero, donne e sorrisi mi avvinghiano con passione

ma serate vane e alcolismi non fan per me

sono più pronto a dormire.

Mi accingo verso casa

quella casa che oramai porto sempre con me

dura e pesante, ma amata

e mentre cammino, ancora e ancora

anche se a volte nervoso

sento che gli occhi son riverenti

una strana energia mi accompagna

come se Dio illuminasse la mia strada

cerco l'umiltà, la modestia del viaggiatore

però tutti mi ammirano con soggezione

una candida luce si apre sulla mia missione

e continuo nella giusta direzione.

 
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La Parte Sbagliata
Pubblicato il 07/07/2017 da Ragazzo Di Carta

Una parte di me è scomparsa,

Non capisco dove sia.

Il buio l'ha assorbita,

Mangiata,

Divorata.

Vorrei la vomitasse.

Era la mia parte migliore, 

la parte di me che piaceva a tutti, 

la parte che tutti cercavano,

la parte che li spingeva a volermi con loro.


Ora rimango io,

io soltanto,

l'io sbagliato.

Come posso tornare ad essere quel che ero?

Chi ero?

Non lo so più.

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