ACCADEMIA BARBANERA

Pubblicato il 20/02/2017 da GEPPINO SCUDIERI

Poeti schietti dell'antica Tuscia

o dal Vesuvio ardente generati;

nessuno è Pascoli, Carducci o Leopardi.

Ma... scriviamo col pennino dell'Amore

e con l'inchiostro che scorre nelle vene.

 

Nessuno emula il Sommo Padre Dante,

il suo erudito e raffinato scritto.

Semplici siamo, scuole piccine o grandi,

ma... scriviamo col pensiero, come viene,

sui nostri fogli intrisi d'emozioni.

 

Sul palco Fabio chiama e noi andiamo

a trasferir nel cuore degli astanti

nobili vibrazioni con semplici parole,

ma... scritte col pennino dell'Amore

e con l'inchiostro che scorre nelle vene.

 

C'è chi decanta credendosi un attore,

chi recita a memoria i propri versi,

chi legge a mo' di lettera a Natale.

Ma... leggiamo sempre con verace ardore

emozionando lettore e ascoltatore.

 

Se si potesse leggere il pensiero

di Barbanera Pietro e di Nevino

vi leggeremmo gran soddisfazione,

ma... rimpicciolita per rimanere umili,

per esser a noi pari: parvi e sinceri.

 

Satolli, poscia, di sublimi versi,

è d'uopo d'ascoltar gastrici appelli.

Col desinar si gode, si fa festa,

e nella mente resta il bel ricordo

di sempre schietti poeti e dicitori.